giovedì 31 dicembre 2015

Lo strano destino di chi nasce nella notte di Natale

Streghe al Sabba di L.R.Falero




La notte di Natale (e tutto il periodo tra la Vigilia e l'Epifania) è un tempo fuori dal Tempo, ed è perciò inevitabile che chi vede la luce (o meglio il buio) in questi giorni sia una creatura straordinaria.
In quasi tutte le regioni italiane, tradizione vuole che una bambina nata la notte della Vigilia, meglio se a mezzanotte in punto, sia destinata ad essere strega, mentre se a venire al mondo è un maschietto, sarà quasi sicuramente un lupo mannaro.
I giorni, o meglio le notti, immediatamente successivi al solstizio d'inverno sono popolati di creature magiche: è possibile individuare le streghe appostandosi ai crocicchi delle strade e appoggiando il mento ad una forca, o tra i rebbi di un tridente. Nella notte di Natale le streghe e i guaritori trasmettono il loro sapere e, se una donna vuole avere poteri magici, si deve sedere sopra l'altare maggiore poco prima della messa di mezzanotte.
Queste creature erano pericolose soprattutto per i bambini: nell'Italia centrale si evitava di lasciare i più piccoli soli in casa nella Notte Santa per timore che qualche strega li rapisse; per tenerla lontana, nel Piceno, si poneva dietro la porta una scopa di saggina capovolta.
Ad uscire di casa nelle notti più lunghe
dell'anno  si rischiava di incontrare un lupo mannaro.
Il Licantropo era una creatura, spesso rappresentata con coda e testa di animale, che si aggirava di notte vicino ai cimiteri. I medici antichi consideravano la Licantropia una malattia: i Lupi Mannari altro non erano che gli invasati: pallidi in viso, uscivano e vagavano a quattro zampe come i cani, tanto da avere le ginocchia sbucciate.
Per sfuggire al destino di essere strega o lupo mannaro (ma chi nasceva a Natale poteva anche trasformarsi in una tromba marina o diventare incantatore di serpi) bisognava essere marchiati col sangue: in Abruzzo si incideva una piccola croce sotto la pianta del piede del neonato con un ferro rovente o con una bacchetta di vite.
In Campania invece, si prescriveva di recidere un tralcio di vite e mentre questo bruciava da un'estremità, passarlo sul braccio destro del bambino disegnando una croce.
Non c'era rimedio invece per chi era stato concepito il 25 dicembre. In Veneto si credeva che avesse la stessa capacità della strega di mutare aspetto e trasformarsi in animale.

Per il folklore greco, chi nasceva a Natale aveva buone possibilità di diventare kallicantzaro: un bizzarro personaggio che, solo o in compagnia, usciva a far danno nel periodo natalizio. Secondo lo studioso greco Leone Allacci, vissuto nella seconda metà del 500, i kallicantzaroi (callicanzari secondo la dizione italiana) erano i bambini nati tra Natale e Capodanno,vittime di una specie di possessione demoniaca, che li spingeva ad uscire di casa invasati e ad aggredire i passanti.
Gli inquietanti, ma anche ridicoli callicanzari sono presenti, secondo modalità diverse nei racconti popolari greci fino ai giorni nostri. Potevano essere dei semplici sonnambuli, che si aggiravano di notte senza far male ad alcuno, ma più facilmente erano delle creature malvage che rapivano i bambini per succhiarne il sangue, oppure che si divertivano a gettare i viandanti nei burroni.
Vivevano organizzati in tribù, con a capo una specie di demone degradato, ma erano talmente pasticcioni e sgangherati da non riuscire a concludere alcunché, e così sciocchi da farsi ingannare facilmente. Si credeva che passassero l'intero anno a cercare di abbattere l'albero che sorreggeva il mondo, ma a Natale, presi da un irresistibile smania, salivano sulla terra per scoprire, una volta tornati negli inferi, che loro opera era vanificata e bisognava ricominciare da capo
Anche sull'aspetto fisico del callicanzaro le tradizioni non sono concordanti: generalmente era descritto come un ragazzino peloso, con gli occhi rossi, spesso con un fallo enorme. Aveva la capacità di trasformarsi in animale e di allungare gli arti a piacimento (quasi sempre le braccia, non siate maliziosi).
Per scongiurare che un bambino nato a Natale si trasformasse in Callicanzaro, si raccomandava di metterlo nel forno (spento) e chiedere: “pane o carne?” Se la risposta era "pane" veniva liberato, se invece era "carne" si ripeteva la domanda fino a che non avrebbe dato la risposta corretta cioè "pane". Oppure bisognava solleticare con la fiamma le piante dei piedi, così da bruciare gli artigli nascosti sotto la pelle.
Il Callicanzaro è probabilmente figlio di quelle maschere di animali che si indossavano durante le processioni licenziose di Capodanno. Avversate dalla chiesa come usanza pagana, erano a loro volta, un ricordo dei cortei in onore di Dioniso popolati di satiri e sileni
Sia strega, lupo o callicanzaro, chi è nato in questi giorni è una creatura dal destino oscuro.
Non, perché, come dice la vulgata, deve scontare la colpa di essere stato concepito in Quaresima, ossia in un periodo in cui la Chiesa predicava l'astinenza e neppure per l'aver in qualche modo usurpato un giorno che doveva essere destinato esclusivamente alla nascita del Cristo. Ma chi è nato in un momento di passaggio, non può che essere una creatura “di confine”, non appartenente né alla condizione naturale né a quella soprannaturale. Ma sarà un essere che, dietro la normalità, nasconderà qualità ultranaturali che ciclicamente torneranno a presentarsi.


...E poi

T.Braccini, La fata dai piedi di mula. Licantropi streghe e vampiri nell'oriente greco. Encyclomedia 2012.

E.Baldini, G. Bellosi, Tenebroso Natale. Il lato oscuro della Grande Festa. Laterza, 2012.

C. Miles, Storia del Natale, tra riti pagani e cristiani.Odoya, 2010.



Nel giorno di Silvestro, ultimo santo del calendario.





2 commenti:

  1. Quello di nascer strega è lo stesso destino che accomuna anche i nati la notte di Pasqua e quella di Ognissanti. Non ricordo se sia la notte tra il 30 ottobre ed il 31 o quella tra il 31 ottobre e il primo novembre...
    Per la cronaca, io sono nata la notte di Pasqua, quindi posso confermare :D
    Baci!
    (P.s. sono Noesis di Anobii!)

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    1. grazie di essere passata da qui e grazie per l'apprezzamento:) Ho aperto questo blog per fissare le mie letture, ora purtroppo non ho più molto tempo da dedicargli, ma continuo a leggere e un po' alla volta farò qualche nuovo post. Non ricordo di aver letto qualcosa sui nati nelle notte di Pasqua, ma essendo un giorno cruciale, può essere, ricordo qualcosa sui nati o meglio concepiti all'annunciazione

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